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Come probabilmente sai, oggi 31 ottobre è la giornata mondiale del risparmio.

Su questo tema da una recente ricerca dell’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) in collaborazione con Ipsos emerge che gli italiani stanno aumentando la quota dedicata al risparmio e, contemporaneamente, diminuendo quella riservata ai consumi.

Infatti, forse a causa del generale contesto di incertezza politico-economica il 38% degli intervistati sente il risparmiare come una reale necessita, soprattutto in un’ottica cautelativa. Il vero dato di questa studio che deve fare riflettere però è un altro: il fatto cioè che ben il 65% degli intervistati preferisce lasciare totalmente liquide le somme risparmiate, rinunciando quindi ad ogni possibile investimento.

Questi due termini, risparmio ed investimento, spesso si considerano sinonimi ma in realtà la differenza c’è ed è pure importante; se infatti risparmiare significa semplicemente accantonare una parte del capitale che si guadagna in vista di possibili necessità future, investire presuppone l’obiettivo di far crescere il capitale nel tempo secondo una strategia precisa e, auspicabilmente, efficace. Poi, certo, c’è il fattore rischio che, nella concezione comune, è tipico dell’investimento e non del risparmio; in realtà anche il risparmiare è soggetto a rischi, pericoli in alcuni casi addirittura maggiori di quelli collegati a determinate metodologie d’investimento.

Uno dei rischi principali è naturalmente l’inflazione. Questo termine deriva dal latino inflatio cioè gonfiatura, ad indicare l’aumento nel tempo dei prezzi di beni e servizi e quindi un minore potere di acquisto della moneta; in un regime di inflazione quindi con lo stesso capitale fra un anno si potranno acquistare meno beni e servizi rispetto a quelli che possono essere acquistare oggi.

Da temibile nemico del capitale, l’inflazione normalmente agisce in maniera invisibile, poco per volta, erodendo sì il patrimonio ma solo a piccoli bocconi all’apparenza innocui.

Grazie anche all’intervento della BCE negli ultimi anni in Europa l’inflazione si è mantenuta su livelli molto bassi ma non si deve dimenticare che tale valore può mutare molto, molto in fretta a seconda delle generali condizioni economiche della nazione. Tanto per farti alcuni esempi, l’inflazione nel corso del 2015 in Ucraina ha fatto registrare un +43%, in Argentina si è attestata al + 30% ed in Russia si è “accontentata” di un + 13%. Che dire poi del recentissimo esempio del Venezuela dove un chilo di carne è arrivato a costare addirittura due stipendi e mezzo e i prezzi sono aumentati del 900.000%?  

Senza arrivare a questi eccessi basta comunque un’inflazione del 3,5 % annuo per arrivare in poco più di venti anni a ritrovarsi con il capitale dimezzato; per questo quando si parla di rendimenti bisogna sempre confrontarli con la perdita di potere d’acquisto che nel frattempo c’è stata.

Da questo punto di vista risparmiare e basta significa, in ogni condizioni di mercato e con qualsiasi trend economico, ottenere rendimenti che, al netto dell’inflazione, risultano negativi; ecco perché accumulare capitale al solo scopo di tenerlo liquido, per esempio sul conto corrente, si rivela sempre una strategia perdente.

Se si desidera mettere in moto le somme risparmiate, farle “lavorare” e renderle quindi produttive, si rende perciò necessario l’acquisizione di specifiche competenze così da poter investire in maniera consapevole ed informata, una esigenza che non riguarda solamente speculatori o addetti ai lavori ma tutte le persone interessate a proteggere i loro capitali e ad ottenere dai mercati finanziari una rendita il più possibile costante e regolare.

Proprio gli obiettivi che si pone e che raggiunge il metodo Theta Tradinvest™ grazie ai suoi 3 esclusivi vantaggi competitivi:

1) Non direzionalità in quanto si ha la possibilità di maturare guadagni anche quando il mercato si muove diversamente rispetto a quanto ipotizzato in fase di analisi

2) Alta probabilità di realizzare profitti in ogni investimento implementato (almeno l’80% grazie ai rigidi criteri di selezione delle operazioni) 

3)  Tempo sempre a favore in quanto si vendono asset deperibili che, avendo una data di scadenza, a parità di condizioni ogni giorno che passa sono destinati a diminuire di valore.

 

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Alberto Camuncoli


Amministratore delegato di una società di investimenti e di servizi advisory, opera sui mercati finanziari internazionali da metà degli anni 90 ed i suoi interventi sono ospitati in trasmissioni televisive, articoli, conferenze e seminari.

Ha prima ideato e poi perfezionato il metodo Theta Tradinvest™, l'unica operatività che, grazie alle 5 P di un Piano d’azione Predefinito, Particolareggiato, Profittevole e Protetto, consente di incassare premi ogni 30 giorni investendo sui mercati finanziari in maniera non direzionale ed avendo come potenti alleati tempo e probabilità.

È autore del libro best seller Investire con successo e del servizio Portafoglio opzioni.

 

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